OAuth Token Theft: L'Attacco a Google
Gli attaccanti non hanno più bisogno di phishing per entrare in Google Workspace. Token OAuth rubati garantiscono accesso persistente a Gmail, Drive e sistemi connessi.
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Stai dormendo tranquillo e il tuo server email sta mandando spam a 50.000 destinatari. Non sei tu a farlo — qualcuno lo sta usando come relay aperto.
È successo a PCPJack, un threat actor che ha accidentalmente esposto online i propri tool, log e file C2. I ricercatori hanno scoperto una rete di 230 nodi cloud usati come relay email per inviare spam e phishing a nome di domini rubati. Il dettaglio divertente? Il criminale ha lasciato aperta la porta di casa.
Ma il punto non è ridere del malvivente distratto. Il punto è: come fai a sapere che non stai già contribuendo alla stessa rete?
Un open relay è un server email che accetta email da chiunque e le inoltra a qualsiasi destinatario, senza verificare che il mittente sia autorizzato a usarlo. Quando un server è configurato così, diventa il bersaglio perfetto per spammer e phisher. E spesso il sysadmin non se ne accorge finché non riceve 500 segnalazioni di spam o — peggio — il blocco delle liste RBL.
Se il tuo dominio finisce in una lista nera, prepareti a dire addio alla deliverability. Le email legittime non arrivano più. Il CEO urla, il cliente chiede spiegazioni, e tu devi spiegare che il server è stato abusato per tre giorni.
Questa guida ti mostra come capire se il tuo server è un open relay e come chiuderlo prima che qualcuno lo usi come PCPJack ha fatto con i suoi 230 nodi.
Prima di iniziare, assicurati di avere:
Se usi un provider gestito (Office 365, Google Workspace, MailSniper), hai meno controllo diretto ma puoi comunque verificare i log di invio dal pannello admin.
Il modo più diretto è testarlo da fuori. Puoi usare il tool online MXToolbox (gratuito) oppure farlo manualmente.
Per test manuale:
# Connettiti al tuo server SMTP
telnet tuodominio.com 25
# Se il server risponde, prova a inviare senza autenticazione
EHLO test
MAIL FROM:<test@tuodominio.com>
RCPT TO:<destinatario@esterno.com>
DATA
Test email
.
QUIT
Se il server accetta RCPT TO verso un dominio esterno senza chiederti autenticazione, **hai un problema.
Il test con MXToolbox è più semplice:
I log sono la tua migliore amica. Cerca pattern anomali:
# Esempio per Postfix (Linux)
tail -n 5000 /var/log/mail.log | grep -i "relay"
# Cerca invii verso domini sconosciuti in gran quantità
grep "RCPT TO" /var/log/mail.log | cut -d'<' -f3 | cut -d'>' -f1 | sort | uniq -c | sort -rn | head -20
Cosa cercare:
Questi record DNS sono la prima linea di difesa. Se sono configurati male, il tuo dominio può essere facilmente spoofato.
SPF — Autorizza chi può inviare email per il tuo dominio:
v=spf1 include:_spf.google.com ~all
Il ~all (softfail) è meglio di -all (hardfail) per chi inizia, ma l'ideale è usare -all e testare bene.
DKIM — Aggiunge una firma crittografica alle email. Se non l'hai, il tuo server può essere usato per firmare email fasulle.
DMARC — Dice ai destinatari cosa fare se SPF e DKIM falliscono:
v=DMARC1; p=quarantine; rua=mailto:dmarc-reports@tuodominio.com
p=quarantine significa "metti in quarantena", p=reject è più aggressivo.
Se usi Postfix, il file main.cf deve avere:
# Blocca relay senza autenticazione
smtpd_relay_restrictions = permit_mynetworks, reject
smtpd_sender_restrictions = permit_mynetworks, reject_sender_login_mismatch
# Limita chi può usare il server
mynetworks = 127.0.0.0/8, 10.0.0.0/8, 192.168.0.0/16
Se usi Exchange, vai in Receive Connectors e disabilita l'anonymous access per i connector esterni. Lascia solo i connector interni con autenticazione.
Se il tuo IP finisce in una lista nera (Spamhaus, SORBS, UCEPROTECT), le tue email vengono bloccate. Configura un allarme:
# Script semplice per controllare le RBL (da mettere in cron)
#!/bin/bash
DOMAIN="tuodominio.com"
IP=$(dig +short $DOMAIN A | tail -n1)
for list in spamhaus.org sorbs.net; do
result=$(dig +short ${IP}.${list} | grep ".")
if [ -n "$result" ]; then
echo "ATTENZIONE: $IP in $list" | mail -s "RBL Alert" admin@tuodominio.com
fi
done
L'autenticazione deve essere obbligatoria per inviare email. Nessuna eccezioni.
Per Postfix:
# Richiedi autenticazione per tutti
smtpd_sasl_auth_enable = yes
smtpd_sasl_security_options = noanonymous
smtpd_sasl_tls_security_options = noanonymous
Per Office 365: vai nel centro admin, Exchange > Mail flow > Connectors e assicurati che solo gli utenti autenticati possano inviare.
Dopo aver applicato le modifiche, verifica che tutto funzioni:
Il server accetta ancora email senza autenticazione dopo la modifica
Riavvia il servizio SMTP. Su Postfix: systemctl restart postfix. Su Exchange: riavviai i servizi Transport.
SPF fallisce sempre anche se configurato bene
Il record potrebbe essere troppo lungo (più di 255 caratteri). Usa il meccanismo include: per dividere gli IP autorizzati. Verifica con dig tuodominio.com TXT.
Il dominio è già in una lista nera — come rimuoverlo?
Ogni lista ha una procedura diversa. Di solito:
Non ho accesso ai log del server — cosa faccio?
Se usi un provider cloud gestito, cerca nel pannello admin la sezione "Email Logs" o "Audit Logs". Se non trovi nulla, apri un ticket di supporto e chiedi conferma che il relay sia bloccato.
DMARC report mostra migliaia di tentativi da IP sconosciuti — è normale?
Dipende. Se sono pochi e vengono rifiutati, è OK. Se sono tanti e alcuni passano, il tuo SPF/DKIM è debole. Aumenta le restrizioni.
PCPJack ha lasciato esposta la propria infrastruttura e i ricercatori hanno scoperto 230 nodi di relay email. Il lesson? Anche i criminali sbagliano, ma tu non aspettare che qualcuno sbagli dal tuo lato.
Un open relay è come una porta di casa aperta con un cartello "entrate liberi". Qualcuno prima o poi entra. E quando entra, il danno è fatto.
La verifica è semplice: 30 minuti di test possono salvarti da giorni di casino, blacklist e chiamate furibonde del CEO.
Se non hai tempo di fare tutto manualmente o vuoi una soluzione che semplifica il monitoraggio, considera un servizio di protezione email che gestisca relay, autenticazione e monitoraggio RBL automaticamente. MailSniper offre queste funzionalità con dashboard dedicata e alert in tempo reale.
Il tuo server è un open relay? Fammi sapere nei commenti se il test ha rivelato sorprese.
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Team MailSniper
Esperti di sicurezza email e protezione aziendale. Il team MailSniper analizza quotidianamente le minacce informatiche per offrire soluzioni all'avanguardia alle aziende italiane.
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